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Date 18/11/2011
opponent Josef Matolcsi
W-L-D 30-16-1
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Guerriero indomabile e coraggioso, forza fisica e determinazione con qualsiasi avversario. Nessuno per ora é riuscito a fermarlo ed Emanuele continua la sua striscia di... |
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| BIOGRAFIA |
Emanuele nasce a Roma il 21 febbraio 1980, ma vive tutta la sua infanzia a Fiumicino ove il padre Amilcare alloggia. Purtroppo l'armonia familiare viene presto spezzata da un dramma. La morte prematura del padre nel 1992, avvenuta a causa di un incidente stradale. Emanuele si trova in una situazione molto difficile alla giovane età di dodici anni. Inizialmente lavora insieme con suo fratello Enrico in un forno di un amico del padre, ma dopo cinque anni, anche in seguito ad incomprensioni con sua madre, si trasferisce a Roma, dove decide di aprire una sua attività.
Emanuele ha 19 anni ed ha iniziato già da un anno la sua carriera da dilettante, anche se il padre prima di andarsene, gli aveva sconsigliato vivamente di praticare il pugilato. Amilcare allenava infatti una squadra di calcio, sport nel quale Emanuele eccelleva, ma che ha preferito abbandonare per la noble art.
A suo fianco l'allenatore che lo seguirà per tutta la sua carriera dilettantistica e professionistica fino ad oggi, Luciano Sordini della Boxe Fiumicino. Molto più che un trainer, ma un confidente e un amico, dal quale infatti Emanuele, salvo che per brevi momenti, non riesce a separarsi.
Nella sua carriera dilettantistica Della Rosa affronta molti pugili di valore, come Quero, Petrucci, Di Luisa, Stefano Loriga, Grieco e Vinciguerra. Riesce a collezionare 25 vittorie, 7 sconfitte e 4 pari, mettendo spesso in difficoltà avversari più quotati di lui e lasciandosi alle spalle qualche sconfitta controversa.
Nel frattempo la sua attività lavorativa extra sportiva porta i suoi frutti ed Emanuele diventa proprietario del forno la Spiga d'oro a Via di Tor Pignattara in Roma, uno dei migliori della capitale. Apre un secondo forno ed ha ormai un nome a Roma nella sua professione. Nonostante tutto la sua passione lo porta a continuare lo sport che più di tutti ama e che più di molti altri è difficile e faticoso, la boxe.
Nel 2005 sottoscrive un contratto con il giovane promoter pugilistico capitolino Davide Buccioni. A suo fianco l'inseparabile allenatore Luciano Sordini. La sua carriera senza caschetto inizia al PalaLuiss di Roma, il 19 marzo del 2005, con una vittoria prima del limite su Robert Cristea. Dopo una serie di incontri atti a costruire la sua carriera, nel 2006 Emanuele affronta avversari di valore come Andrei Rimer e L'Italiano Giuseppe Langella, ma soprattutto conquista, di fronte al pubblico di Fiumicino, dove si allena da sempre e dove è diventato un personaggio di rilievo, il primo titolo della sua giovane carriera, l' Internazionale Ibf dei pesi welter. Affronta e batte ai punti in un match intensissimo il pericoloso e inizialmente favorito Choukri Yentour, francese imbattuto con tredici vittorie nel suo palmares. L'incontro non conosce pause e i due scambiano colpi per dodici riprese. Emanuele si rompe entrambe le mani, ma con grandissimo coraggio e caparbietà, raccogliendo non si sa dove le forze, raggiunge l'ultimo gong e si aggiudica meritatamente l'incontro. La sua è una boxe fatta di cuore, forza e determinazione e lo aiuterà in futuro ad uscire da situazioni difficili.
Nel 2007, dopo il match di collaudo con Antal Kubicsec, Emanuele disputa l'incontro più difficile della carriera. Per il titolo Wbc del Mediterraneo incrocia i guantoni con il pericoloso serbo Bogdan Mitic, solo nove match disputati ma tutti vinti, tra i quali spicca il successo sul ben più esperto Joel Mayo. L'incontro si svolge l'8 giugno allo Stadio della Pallacorda. L'impegno per il pugile di Sordini è durissimo, l'avversario è infatti molto veloce e pericoloso ed Emanuele sembra inizialmente confuso. Il match molto confusionario e colmo di scorrettezze, ha il suo apice nell'ottava ripresa, quando un destro di Emanuele mette al tappeto Mitic. Il serbo si rialza e reagisce, ma all'undicesima ripresa un brutto taglio causato da una testata involontaria sullo zigomo del pugile romano, costringe l'arbitro Barrovecchio a decretare la conclusione delle ostilità e la lettura dei cartellini. Il verdetto tecnico è a favore di Emanuele che conquista il secondo titolo della carriera, ma soprattutto si impone su un avversario di alto livello.
Un paio di mesi dopo, in seguito ad alcuni problemi con il suo manager, il fornaio di Torpignattara decide di cambiare scuderia, affidandosi al promoter Mario Loreni. Disputa così un match di collaudo nel sottoclou del titolo italiano tra Brunet Zamora ed Emanuele de Prophetis, battendo l'ostico mestierante Eugene Stan ai punti in sei riprese.
Emanuele tornerà sul ring il 14 dicembre al Palalottomatica di Roma contro Jean Luis Bryla, nella riunione imperniata sull' Europeo dei massimi leggeri tra Vincenzo Cantatore e Johny Jensen.
Sta a lui dimostrare il suo vero valore ora che si stanno per avvicinare impegni più probanti e titoli di maggior rilievo e tutte le sue gesta da oggi in poi, saranno seguite sul suo sito ufficiale.
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| Il portale di Emanuele |
Anche Emanuele Della Rosa ha finalmente il suo portale. Notizie, approfondimenti, una gallery con tutte le sue foto e il suo record aggiornato. Sul sito di Emanuele troverete tutto ciò che lo riguarda, aggiornato in tempo reale.
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