BOXENET.it - News http://www.boxenet.it/news.asp Il nuovo portale libero sul pugilato it-it Copyright: (C) BOXENET.it, http://www.boxenet.it Risultati della notte <p>A San Antonio in Texas <strong>Julio Cesar Chavez Jr (+45 -0 =1, 31)</strong> ha battuto ai punti per decisione unanime (118-110, 115-113, 116-112) <strong>Marco Antonio Rubio (+53 -6 =1, 46)</strong>, difendendo per la seconda volta il titolo Wbc dei medi. Nell'altro main event <strong>Nonito Donaire (+28 -1, 18 ko) </strong>ha superato per split decision<strong>Wilfredo Vazquez Jr. (+21 -2 =1, 18 ko) </strong>conquistando il titolo Wbo vacante dei super gallo con questi cartellini : 117-110, 117-110, 112-115.</p> <p> </p> <p>Alla Fraport Arena di Francoforte <strong>Yoan Pablo Hernandez (+26 -1, 13 ko) </strong>ha battuto ai punti per decisione unanime <strong>Steve Cunningham (+24 -4, 12 ko)</strong>, in una rivincita che lo ha confermato titolare Ibf dei massimi leggeri, questi i cartellini : 116-110, 116-110, 115-111.</p> <p> </p> <p><strong>Seguiranno i resoconti dettagliati.</strong></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5415 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5415 Sun, 05 Feb 2012 10:05:00 +0100 Chilemba la spunta su Miranda <p><img src="news/img/5414_chilembamiranda.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Vittoria ieri notte per il mediomassimo sudafricano <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=339766&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Isaac Chilemba (+19 -1 =1, 9ko)</strong></a>, alla sua seconda uscita statunitense ha sconfitto <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=37138&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Edison Miranda (+35 -7, 30ko)</strong></a> sul ring del <em>Texas Station Casino</em> di Las Vegas al termine di dieci riprese giocate da questo dalla terza con una ferita all' estremità dell' arcata sopraccigliare sinistra da cui è uscito copiosamente sangue per tutta la durata del confronto. Senza fare niente di eccezionale, Chilemba ha portato a casa una vittoria onesta, contro un pugile che non ha più tanto da dire ad alti livelli, oramai anche in una categoria non più sua.</p> <p> </p> <p>Visibilmente ingrossato rispetto ai bei tempi la pantera colombiana, la stazza dell' avversario non gli ha impedito fin da subito di giocare il ruolo dell' aggressore come di consueto; pur non essendo un fuoriclasse assoluto per quei livelli, Miranda fa sempre il suo match, divertendo, attaccando, senza lasciare comunque nulla di intentato per cercare la vittoria, come testimoniano dopotutto alcune sue pesanti sconfitte.</p> <p> </p> <p>L' avversario non sembra propiamente un fulmine, e per le prime battute gli tocca digerire qualche buon colpo, seppur niente di veramente pesante considerando la potenza che il pugile colombiano è in grado di sprigionare, invero di sicuro maggiormente efficace nelle categorie inferiori. Dalla terza frazione in poi il ritmo si è alzato gradevolmente, Chilemba ha cominciato a rispondere con più continuità agli attacchi dell' avversario; l' irruenza di quest' ultimo gli è costato come detto un brutto taglio all' estremità dell' arcata sopraccigliare sinistra allorquando preso dalla foga di attaccare ha incrociato la sua testa con quella del rivale, comunque pericolosamente piegata in avanti, subendo la peggio. A seguito di quest' episodio, forse disunito momentaneamente, pantera ha subito il miglior colpo fino a quel momento messo a segno da Chilomba, un gran montante destro da spalle alle corde che ha fatto schizzare indietro la testa del colombiano.</p> <p> </p> <p>Il sangua ha continuato ad uscire copiosamente dalla ferita di Miranda, ed intanto il sudafricano si è sciolto mettendo a segno più colpi e dimostrando anche discrete qualità; durante la quinta frazione, dopo ripetuti colpi alla nuca da parte di entrambi, il <em>referee </em>si è visto costretto a togliere un punto ad entrambi per far scorrere il match sempre nei binari della legalità. in questa frazione il colombiano ha subito qualche destro di troppo, sia in gancio che in montante, un numero non insignificante di questi ha impattato precisamente proprio sulla ferita. Il buon lavoro del <em>cutman </em>ha tamponato periodicamente la gravità del taglio, aiutato comunque dalla posizione non pericolosissima dello stesso; alla fine di ogni frazione Miranda si è comunque trovato sempre con il lato sisitro della faccia piena di sangue.</p> <p> </p> <p>Chilemba ha piazzato un gran gancio destro dì incontro in apertura di settima ripresa, il più bel colpo del match sicuramente, il modo in cui pantera lo ha assorbito è stato comunque segnale evidente che il pugile sudafricano non ha la dinamite nei guantoni; qualche altro colpo poi, in particolare il continuo uso del montante destro, hanno però evidenziato come già fatto notare la discreta scherma pugilistica di cui è dotato, cosa che comunque dalla primissime battute non era venuta alla luce. Pugile più concreto che spettacolare, Chilemba ha offerto anche qualche sprazzo di discreta tecnica difensiva andando ad evitere con rapidi movimenti di spalle le bordate di Miranda.</p> <p> </p> <p>Il gap tra i due è cresciuto mano a mano che scorrevano i secondi con il pugile sudafricano più preciso e veloce nei suoi colpi d' incontro, puntuali e decisi che hanno smorzato per lunghi tratti l'avanzata di pantera. Il match è diventato più ruvido con il sopraggiungere della stanchezza, l'intensità non è però scemata rendendo la parte conclusiva del confronto comunque interessante. Alla fine i giudici hanno sentenziato la vittoria di Chilemba, 96-92, 97-91, 96-92 i cartellini a favore del vincitore.</p> <p> </p> <p>Foto tratta da <em>fightnews.com</em></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5414 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5414 Sat, 04 Feb 2012 18:57:00 +0100 EUROPEO E ITALIANO DEI SUPERPIUMA http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5413 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5413 Fri, 03 Feb 2012 22:44:00 +0100 NICCHI MANTIENE IL TITOLO ITALIANO <p><img src="news/img/5412_LOCANDINA_AREZZO.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p style="text-align: justify;">Come prevedibile <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=346554&amp;cat=boxer" target="_blank">Adriano Nicchi (+17 -3 =2, 7 ko)</a></strong> mantiene la cintura nazionale dei superwelter domando la voglia di emergere dell'inesperto sfidante <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=563582&amp;cat=boxer" target="_blank">Domenico Salvemini (+6 -1, 2 ko)</a></strong>, la maggiore qualità e attitudine del campione italiano fanno la differenza alla distanza, è però grazie al carattere ammirabile del contendente che assistiamo ad un combattimento dal ritmo piacevole dove l' arbitro Boscarelli assume il ruolo di solo spettatore. Il risultato non è tuttavia mai in discussione, 98-92,97-94,96-94 recitano i cartellini a conclusione delle dieci riprese previste. Il confronto si è disputato venerdì sera ad Arezzo grazie all'organizzazione firmata Rossana Conti Cavini e con il seguito in diretta delle telecamere di SportItalia.</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Uno sfidante figlio dei tempi, giunto alla chance tricolore dopo appena un anno di professionismo in cui disputa sei match, l'indimenticato aretino Mario D'Agata (non uno qualunque), al quale è intitolato l'impianto dove di si è svolta la riunione ne aveva il quadruplo nel curriculum quando nel '53 disputò il primo titolo italiano ad Arezzo. Ventotto anni compiuti ieri, pugliese residente a Livorno, Domenico Salvemini onora l'evento combattendo come un leone, non una sorpresa per chi come chi scrive lo aveva visto in azione due volte da bordoring, esce sicuramente a testa alta, con ancora più voglia di riprorvarci e maggior fiducia in se stesso, non era semplice nella tana di un pugile più bravo ed esperto, senza aver mai in precedenza testato le dieci riprese.</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Adriano Nicchi forse non si aspetta un avversario cosi tignoso nei primi round, come confermato dalla voce del padre Santi negli intervalli è tuttavia consapevole di poter gestire il confronto col passare dei minuti come difatti è stato. Anche quando costretto alle corde l'aretino riesce con calma olimpica a eludere l'aggressività del contendente, il quale esce dagli attacchi con tanta energia sprecata e un pugno di mosche.</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Salvemini non molla un secondo la presa, tralascia l'uso del jab negli affondi lasciando il compito ai colpi largi che il rivale elude con tempismo ponendo il busto all'indietro. La precisione di Nicchi diviene col passare dei minuti sempre più incalzate, tanto che l'altro nel nono round si ritrova con l'occhio destro completamente chiuso. Al gong mi trovo d'accordo con i sei punti del giudice Di Mario.</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Nel contorno <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=272643&amp;cat=boxer" target="_blank">Michele Di Rocco (+32 -1 =1, 13 ko)</a></strong> batte nettamente il collaudatore ungherese <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=392599&amp;cat=boxer" target="_blank">Laszlo Szekeres (+10 -16 =4, 2 ko)</a></strong>, l'occasione per mantenere la forma e pubblicizzare il prossimo impegno, il 31 marzo a Pomezia disputerà contro Vittorio Oi il derby con in palio il titolo dell'Unione Europea. Curiosità, il pupillo dei Conti Cavini ha incrociato di nuovo sul ring l'unico pugile contro il quale è uscito sconfitto in un match con tanti strascichi polemici, parliamo di Giuseppe Lauri, venerdì all'angolo del collaudatore ungherese. Debutto per <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=595058&amp;cat=boxer" target="_blank">Alessandro Riguccini (+1 -0)</a></strong>, atleta con referenze importanti nella kickboxing, il ventitreenne toscano batte ai punti il perdente ungherese <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=573634&amp;cat=boxer" target="_blank">Zoltan Janus Horvath (+0 -5)</a></strong>, ma dimostra di aver ancora tanta strada da fare per crescere nel mondo pugilistico. Nell'off-tv incoraggiante tko in due round per <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=521455&amp;cat=boxer" target="_blank">Valter Fiorucci (+6 -1, 5 ko)</a></strong> su <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=567305&amp;cat=boxer" target="_blank">Adam Csipak  (+0 -7)</a></strong>, il promettente umbro era reduce dal ko shock subito in giugno Cristea.</p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5412 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5412 Sun, 29 Jan 2012 16:41:00 +0100 Vittoria facile per Provodnikov <p>Il carro armato dei super leggeri <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=379156&amp;cat=boxer" target="_blank">Ruslan Provodnikov (+21 -1, 14 ko)</a></strong> ha avuto vita facile con la vittima <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=211989&amp;cat=boxer" target="_blank">David Torres (+21 -3 =2, 13 ko)</a></strong>, 2 sconfitte prima del limite, 2 pari e una vittoria negli ultimi sei match disputati prima di incontrarlo. Il pugile russo, che aveva promesso un pugilato più ragionato, ha applicato la sua solita pressione, abbattendo in sei round il più debole avversario. Il confronto si é tenuto al Northern Quest Casino di Airway Heights a Washington.</p> <p> </p> <p>Dopo la sconfitta con Herrera e la vittoria dubbia con Demarcus Corley, il pugile russo allenato da Freddy Roach (non presente però al suo angolo) aveva nelle premesse, intenzione di mostrare un lato più ragionato e tecnico del suo pugilato. Così non é stato, ma forse David Torres non era neanche l'avversario giusto per far effettuare questo test al giovane pugile dell'est. Nonostante la buona volontà e qualche sprazzo di aggressività infatti il trentatreenne di casa si é dimostrato troppo lento e prevedibile per l'arrembante Provodnikov. Nel primo round un gancio destro alla punta del mento seguito da un sinistro del russo, hanno costretto ad un primo conteggio Torres. I round si sono avvicendati tutti con il medesimo copione, che ha visto Provodnikov attaccare e Torres reagire senza grandi soluzioni, perdendo ripresa dopo ripresa. Nel quinto tempo i colpi del nativo di Beryozovo hanno lasciato i segni sul volto del rivale, tagliato sotto entrambi gli occhi, con maggior gravità sotto il destro e nella sesta ripresa, laddove Torres aveva iniziato ad attaccare con veemenza tentando il tutto per tutto, un destro di Provodnikov ha spedito al tappeto per la seconda volta il rivale. Torres ha cercato di resistere, ma raggiunto dalla rabbiosa aggressione e dai colpi del pugile russo e franato di nuovo al tappeto, ha costretto il referee Robert Howard a chiamare lo stop. Incontro che non aggiunge nulla al profilo del pugile russo, bravo a demolire avversari discreti o a fine carriera, ma poco convincente per ora nel salto di qualità. Il giudizio su eventuali miglioramenti é da rimandare al prossimo match.</p> <p> </p> <p>Nel sottoclou grande battaglia tra lo spettacolare leggero coreano <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=332936&amp;cat=boxer" target="_blank">Ji-Hoon Kim (+23 -7, 18 ko) </a></strong>e il ghanese residente a Los Angeles <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=270730&amp;cat=boxer" target="_blank">Yakubu Amidu (+20 -3 =1, 18 ko)</a>. </strong>In un match sensa soste e dai continui botta e risposta, il pugile di origini coreane ha prevalso nell'equilibrio generale del confronto, grazie ad un miglior tempismo e a colpi di maggior effetto. Il confronto, fatto salvo che per l'utilizzo sporadico del jab da parte di Amidu, si é svolto sulla corta distanza, tra continui scambi di colpi, veramente un bel confronto tra due discreti pugili. Ha prevalso Kim per decisione unaniume, in risalita dopo lo shock con Zappavigna. Questi i cartellini : 96-94, 97-93, 98-92 .</p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5411 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5411 Sun, 29 Jan 2012 16:00:00 +0100 De Carolis abbatte Martinez al terzo round <p><img src="news/img/5409_2012_01_20_9999_1377.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Vittoria per KO alla terza ripresa per il romano <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=430766&amp;cat=boxer" target="_blank">Giovanni De Carolis  (+15 -4, 8 ko)</a></strong> sullo spagnolo <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=394764&amp;cat=boxer" target="_blank">Blas Miguel Martinez (+16 -5, 7 ko)</a></strong>. Il match, irradiato dalle telecamere di Sport Italia, si è disputato al <em>PalaCesaroni</em> di Genzano grazie all'organizzazione della "<em>Round Zero</em>" in collaborazione con Giuliano Spagnoli e la "<em>Danilo Boxe</em>". E' un devastante montante destro ad aprire le porte del successo a De Carolis, segue un colpo al bersaglio grosso che spingerà lo stordito rivale al tappeto dove rimane per tutto il conteggio scandito da Barrovecchio. Nel sottoclou vittorie per Mario Pisanti e Davide Rettori. <strong><em><em><strong>foto carlotartarelli@hotmail.com</strong></em></em></strong></p> <p><strong><em><em><strong><br /></strong></em></em></strong></p> <p>Risultato più che incoraggiante, da questa nuova iniezione di fiducia riparte il percorso di Giovanni De Carolis, vigoroso supermedio con alle spalle due tentativi tricolori e un assalto alla cintura europea minore in Danimarca, ma reduce da un 2011 piuttosto anonimo. Alcune lacune di conduzione divenute croniche si sono in realtà intraviste anche in questa occasione, tuttavia immediatamente scacciate da una prestanza ben sopra la media. <br /><br /></p> <p>Il gancio destro sornione di Martinez giunge in modo preoccupante a segno più volte nei primi minuti, senza però scalfire minimamente il nostro, la musica cambia quando ad affondare è l 'allievo dei maestri Mattioli e Ascani, che seguono il proprio pupillo dai primi passi nella ormai prestigiosa "<em>Roma XI</em>". L'ospite, spagnolo ma residente in svizzera, cerca il corpo a corpo, cosa che probabilmente non dispiace al vincitore, che risolve la questione proprio da corta distanza. De Carolis è sfidante ufficiale al titolo italiano in mano a Di Luisa, l'eventuale confronto sarebbe una prova di forza interessante.<br /><br /></p> <p>Andiamo al sottoclou. Ko anche per il piuma <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=490220&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Mario Pisanti (+10 -1, 5 ko)</strong></a>, al pugile di Latina bastano 2 round per incrociare con il destro <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=483298&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Laszlo Provits (+3 -10, 1 ko)</strong></a>, ungherese scortato da Giuseppe Lauri, chiudendo la contesa. Il toscano <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=274290&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>David Rettori (+3 -1, 1 ko)</strong></a> torna sul quadrato dopo sei anni, vittoria ai punti in sei round sul collaudatore ungherese <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=183321&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Zoltan Kallai (+13 -23 =7, 3 ko)</strong></a>.</p> <p> </p> <p><strong>RISULTATI :</strong><br /><br />Giovanni De Carolis (76,1 Kg) b Blas Miguel Martinez (74,3 Kg) KO3<br />Mario Pisanti (59 Kg) b Laszlo Provits (58,8 Kg) TKO2<br />David Rettori (81 Kg) b Zoltan Kallai (79,5 Kg) UD 6R</p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5409 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5409 Sat, 21 Jan 2012 11:57:00 +0100 Rigondeaux ferma Ramos al sesto round <p><img src="news/img/5410_rigo.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Trionfo ieri notte dal ring del <em>Pals Casino Report</em> di Las Vegas per il fuoriclasse pluridecorato <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=492989&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Guillermo Rigondeaux (+9, 7ko)</strong></a>, al termine di sei riprese non certo al fulmicotone come facilmente prevedibile viste le qualità dei contendenti<strong>. </strong>Confrontandosi con un altro tra i migliori pesi super gallo in circolazione, ha stroncato le resistenze del fino a ieri imbattuto statunitense <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=447374&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Rico Ramos (+20 -1, 11ko)</strong></a> atterrandolo una prima volta nel round iniziale e poi la seconda per il conteggio definitivo.</p> <p> </p> <p>I valori tecnici in gioco sono stati veramente d' alta scuola per questa sfida vera con due tra i migliori di categoria a giocarsela; già dalla ripresa d' apertura, poco prima del primo suono del gong un fulmineo diretto sinistro del mancino cubano, seppur non entrato a bersaglio pienamente, ha scosso Ramos costringendolo al tappeto per un primo <em>count</em>. Recuperato in piedi, ha retto bene l' urto fino al suono della campana, digerendo comunque qualche altro fendente di sinistro<em>. </em></p> <p> </p> <p>Il pugile statunitense è stato più guardingo nella seconda frazione, portando veramente pochi colpi anche se non ha subito troppo giacchè anche il ritmo imposto da Rigondeaux era ancora basso e le schermaglie erano alle battute iniziali. I due si sono confrontati a velocità supersonica quando messa da parte la tattica hanno scambiato colpi, l' intensità è stata comunque bassa e frammentata; le fiammate anche se scarse sono state apprezzabili vista la qualità di entrambi.</p> <p> </p> <p>All' inizio di quarta frazione, anche se i pugili sono sembrati leggermente più propensi ad aumentare la mole di lavoro, Joe Cortez ha fatto ampio gesto con le braccia per incitare i due alla lotta. I colpi migliori in questo frangente sono stati sempre del cubano, anche se di numero molto ristretto; con parte del pubblico impegnato a rumoreggiare per evidenziare un po' il proprio malcontento, è stato per qualche frangente chiaro che anche i timidi tentati di Ramos di fare attività e colpire il rivale venivano stroncati dal fuoriclasse rivale: eccezionale ammirare i lievissimi spostamenti del talento cubano per togliere la distanza all' avversario e recuperare poi la propria.</p> <p> </p> <p>La partita a scacchi è andata avanti sinceramente non tra la noia giacchè vedere Rigondeaux ed a tratti anche Ramos all' opera è veramente un piacere, ad ogni modo il pugile californiano ha probabilmente accusato un colpo al bersaglio grosso nel corso della sesta ripresa (conferma avuta con il replay, eccezionale montante d' incontro al corpo), in un' azione valutata non pulitissima da Cortez ma fiutata come efficace dal cubano, che ha spinto subito sull' acelleratore piazzando un montante al fegato che ha messo giù il rivale (invero non troppo convinto nel volersi rialzare) per il conto conclusivo.</p> <p> </p> <p>Rigondeaux si è detto pronto per Donaire e pronto a dimostrare ancora di essere il numero uno anche tra i professionisti, attendiamo che gli interessi reciproci diano vita ad un altro confronto tra i migliori.</p> <p> </p> <p>Foto tratta da <em>fightnews.com</em></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5410 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5410 Sat, 21 Jan 2012 19:21:00 +0100 BELLA VITTORIA DI MARSILI A LIVERPOOL <p><img src="news/img/5408_395274_2977658435660_1087837235_33156543_1337974338_n.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Successo più che convincente per <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=194337&amp;cat=boxer" target="_blank">Emiliano Marsili (+23 -0 =1, 10 ko)</a></strong>, il trentacinquenne di Civitavecchia torna dalla trasferta di Liverpool ancora imbattuto e con un importante tassello internazionale nel curriculum, sconfitto prima del limite il pugile locale, <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=168317&amp;cat=boxer" target="_blank">Derry Mathews (+29 -6 =1, 15 ko)</a></strong>.  Il confronto è stato fermato dall' arbitro Foster a metà della settima ripresa, quando il volto dello sconfitto, accasciatosi già nel round precedente,  è ridotto a una maschera di sangue. Oltre a doti pugilistiche migliori del contendente, Marsili ha mostrato determinazione e carattere nei momenti difficili.</p> <p> </p> <p>Niente se o ma, Emiliano Marsili è un pugile di buon livello. Nel 2010 le prestazioni capolavoro contro Marasco e Di Silvio, in seguito il ko lampo su Gassani, dopo aver messo le cose in chiaro con i pari categoria delle nostre parti, Marsili va a vincere di giustezza nel Regno Unito, valore dell'avversario a parte non è un vanto che molti possono annoverare. Vale la pena interrogarsi sul perchè ci accingiamo a celebrare il valore di un atleta che sicuramente aveva molto da dimostrare anche in passato solo quando è avviato verso i trentasei anni. Chissà se lo sta facendo una federazione che minaccia di non riconoscerlo per una faccenda sulla quale è perfino superfluo aprire una parentesi, di fatto ieri sera Marsilli ha combattuto con il tricolore sui pantaloncini e ci raccontano di festeggiamenti con sempre protagonista la bandiera italiana oltre ai tanti sostenitori al seguito.</p> <p> </p> <p>Personalità, resistenza, coraggio, velocità, precisione, tutte qualità che il pugile della OPI2000 ha mostrato sul campo di possedere in modo inequivocabile. Probabilmente in  Inghilterra non si aspettavano tanta roba e hanno fatto male i conti, l'avversario oltre a sorpreso è apparso molto contratto, senza contare che dopo pochi minuti il naso rotto nel match di ottobre contro l'ex iridato Rees è di nuovo fuori uso e incomincia a sanguinare copiosamente, un handicap insormontabile per un pugile non irresistibile, già in precedenza fermato per ben cinque volte prima del limite.</p> <p> </p> <p>Il match. Anche in un primo round dove è successo poco o nulla la maggiore reattività del nostro appare evidente. Nel minuto di riposo va via la luce, dopo un' interruzione più lunga del solito si riprende e arrivano i primi colpi a segno, sono del già campione italiano, micidiale nell'uno-due. Mathews non ha il piano per variare il confronto, se lo si lascia fare prende confidenza e diviene pericoloso con i diretti sparati con braccia lunghissime, ecco che nei momenti in cui il laziale è statico si segnalano colpi pesanti a bersaglio. Emozionante oltremodo il sesto round, Marsilli è incalzato nella prima parte, subisce e accusa i colpi, riesce a legare e recuperare, la svolta prima di tornare alla carica nel finale della ripresa, Mathews che sembrava aver preso il comando del match, è ora in ginocchio sotto i colpi chirurgici dell'italiano. Nell'intervallo l'angolo dell'inglese ha il suo bel da fare nel tamponare delle ferite che non ispirano fiducia nemmeno all'arbitro. Si riprende con un monologo di Marsilli e non c'è nessuna obiezione alla decisione di sospendere il combattimento.</p> <p> </p> <p>Il successo può considerarsi un punto di partenza nonostante l'anagrafe, Marsili è il primo a crederlo, come sempre è stato il primo a credere in se stesso, dopo tutto con Bundu e Zamora nel gruppo degli over trentacinque non è in cattiva compagnia.</p> <p><strong><em> </em></strong></p> <p><strong><em>foto Renata Romagnoli  (Segue Fotoservizio completo)</em></strong></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5408 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5408 Sat, 21 Jan 2012 08:00:00 +0100 Intervista Buccioni e Spot riunione 24 febbraio <p>In vista della riunione del 24 febbraio a Roma, nella quale Danilo D'Agata affronterà per la seconda volta Orial Kolaj, questa volta difendendo il titolo italiano dei medio massimi, Simone Ruzzi ha intervistato l'organizzatore della riunione, che vedrà combattere anche Ernesti, Ricci, Cardarello e Angelocore, ovvero Davide Buccioni. Visionabile anche lo spot per la riunione.</p> <p> </p> <p>Intervista<br /><br /> <object width="550" height="453" data="http://www.youtube.com/v/T-0_BHm1zBk&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"> <param name="src" value="http://www.youtube.com/v/T-0_BHm1zBk&amp;feature" /> </object> </p> <p> </p> <p>Spot</p> <p> </p> <p> <object width="550" height="453" data="http://www.youtube.com/v/_2DoyMWDjIc" type="application/x-shockwave-flash"> <param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_2DoyMWDjIc" /> </object> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5407 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5407 Tue, 17 Jan 2012 00:00:00 +0100 Difesa di routine per Stieglitz <p><img src="news/img/5406_67c0abfb9a17b8d0e32835e80e8b4243_getty_508189018.jpeg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Che <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=384723&amp;cat=boxer" target="_blank">Henry Weber (+15 -1 =1, 3 ko) </a></strong>non potesse rappresentare un problema per il buon <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=39345&amp;cat=boxer" target="_blank">Robert Stieglitz (+41 -2, 23 ko)</a></strong> era prevedibile. Poco pugno, poca esperienza, partecipazione iridata più regalata che meritata, per una difesa del titolo Wbo dei super medi che Stieglitz ha condotto tranquillamente per divertire il pubblico della Baden Arena. I colpi veloci al corpo e al volto del campione, si sono abbattuti su Weber, che pur combattendo con onore e caparbietà e ottimo work rate, ha dovuto lasciare ampio margine sui cartellini a Stieglitz (119-110, 108-108, 116-112).</p> <p> </p> <p>Il match con Mikkel Kessler, previsto per novembre dello scorso anno e saltato per l'infortunio alla mano del pugile danese, sarebbe stato di tutt'altra pasta e Stieglitz ne sarebbe uscito, pur dando vita ad un bello spettacolo come al suo solito, probabilmente sconfitto. Questo confronto con Weber sa più di un match di attesa prima del confronto di ben altra caratura ed infatti il tedesco non ha avuto alcuna difficoltà con il giovane compatriota. I due hanno iniziato da subito con il piede sull'acceleratore, ma la varietà di colpi e le belle combinazioni del trentenne di Magdeburgo hanno subito fatto identificare i due diversi livelli sul quadrato. Un buon pugile Stieglitz, contro un discreto contender, Weber. Quello che comunque di certo non é mancato per  tutto il confronto é il ritmo. Nella seconda ripresa un saettante montante destro, usato a in più occasioni dal campione, ha fatto volare per aria il paradenti dello sfidante, facendogli oltretutto sanguinare il naso e un destro dritto gli ha fatto piegare le gambe. Ma nelle successive, nonostante il campione abbia sempre messo i puntini sulle "i" con delle ottime combinazioni, difficili da governare per il giovane di Berlino, il confronto non ha più avuto acuti particolari, pur scivolando via piacevolmente grazie all'intenso ritmo che i due pugili hanno dato tra le sedici corde. E' stato sempre il titolare Wbo dei super medi a fare meglio, ma per lo meno Weber ha venduto la pelle cara.</p> <p> </p> <p>I recenti confronti di Stieglitz sembrano un po' tutti delle fotocopie, intensi, divertenti, ma senza grandi colpi di scena. Non credo onestamente che il pugile tedesco abbia la scorza per battere Kessler, che con tutti i suoi recenti infortuni, mi sembra un pugile nettamente superiore. Il 14 aprile a Copenhagen avremo la risposta, per un confronto che prevedo sarà godibilissimo e colmo di azione, ma nel quale il pugile danese, di fronte al suo pubblico, dovrebbe prevalere, probabilmente anche prima del limite, vista la spiccata tendenza di Stieglitz ad accettare gli scambi.</p> <p> </p> <p>Foto tratta da yahoo.com</p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5406 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5406 Sun, 15 Jan 2012 18:10:00 +0100 Pari tra Martin e Kennedy <p><img src="news/img/5405_teon_cris.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Bello spettacolo pugilistico offerto ancora una volta dallo show del venerdì sera statunitense di ESPN2, <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?cat=boxer&amp;human_id=364966" target="_blank"><strong>Christopher Martin (+23 -1 =3, 6ko)</strong></a> e <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=380836&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Teon Kennedy (+17 -1 =2, 7ko)</strong></a> hanno giustamente pareggiato il proprio match offrendo intrattenimento e momenti di bella boxe, non riuscendo però ha imporre le rispettive qualità su quelle del rivale. In conclusione il <em>majority draw </em>ha giustamente premiato entrambi che non si sono di certo risparmiati per conquistare la vittoria.</p> <p> </p> <p>Ottime qualità in gioco tra questi due pugili dal possibile futuro di soddisfazioni che da poco hanno macchiato il loro <em>score </em>con la prima sconfitta in carriera, con Kennedy a giocare il ruolo di aggressore per le prime battute e Martin mobile a colpire d' incontro: da evidenziare una bellissima combinazione gancio destro al corpo-montante destro al viso di quest' ultimo a metà seconda frazione che ha colto impreparato l' avversario, a dimostrazione che i colpi d' alta scuola erano nelle corde dei contendenti.</p> <p> </p> <p>Si è notato come in altre occasioni la guardia un po' allegra di Martin, la sua tecnica difensiva e l' abitudine di muovere bene la testa però hanno supportato questa impostazione facendogli evitare alcuni pericolosi colpi del rivale. Il match ha vissuto di bei momenti pugilistici, come nel corso della quarta frazione dove all' attacco mai scriteriato di Kennedy hanno fatto eco i colpi di incontro di Martin, quest' utlimo si è messo ancora in evidenza per il suo uso del montante destro sempre preciso e puntuale.</p> <p> </p> <p>La pressione del coloured statunitense ha avuto a mio avviso la meglio nelle riprese centrali sulla qualità dell' avversario, il match è comunque filato via a ritmo intenso e sostanzialmente equilibrato. l' uso del jab sinistro da parte di Martin si è fatto più pungente con il passare dei minuti, questo sicuramente ha smorzato gli attacchi dello sfidante, non gli ha però impedito spesso di scaricare belle combinazioni a due mani una volta accorciata la distanza.</p> <p> </p> <p>L' impostazione tattica del confronto è un po' mutata in conclusione di settima frazione, con Martin più propenso ad attaccare il rivale: quasi sul suono della campana, Kennedy è anche finito al tappeto quando con poco equilibrio sulle gambe stava indietreggiando verso le corde: Jay Nady ha in questo caso giustamente valutato il tutto come una scivolata non facendo partire il conteggio. Il match è andato avanti godibile con leggera preferenza alternata talvolta per l' uno e talvolta per l'altro, entrambi hanno messo in gioco le loro rispettive qualità che non sono sembrate in grado di sovrastare chiaramente quelle che il rivale proponeva.</p> <p> </p> <p>Martin ha evidenziato ancora una volta le ottime qualità tecniche con lo stupendo uso del montante destro nel corso della nona frazione, entrato spesso nella guardia del rivale; Kennedy ha da parte sua continuato a tirare un gran numero di colpi, anche se spesso poco potenti e poco precisi. Nell' ultima ripresa entrambi hanno cercato la vittoria fino in fondo, giustamente coscienti dell' equilibrio fino a quel momento, scambiando spesso e volentieri a centro ring; i giudici in conclusione hanno come detto sentenziato un pari su due cartellini e quattro punti per Kennedy sull' altro, valutando giustamente gli equilibri in campo almeno da quello che si è visto dalle immagini.</p> <p> </p> <p>foto tratta da <em>fightnews.com </em></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5405 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5405 Sat, 14 Jan 2012 20:11:00 +0100 IL MEGLIO DEL 2011 IN ITALIA <p><img src="news/img/5404_BOSCH_best.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p style="text-align: justify;"><strong>PUGILE DEL 2011 IN ITALIA : </strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=288588&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Devis Boschiero</strong></a></p> <p style="text-align: justify;"><em> </em></p> <p style="text-align: justify;"><em>Devis Boschiero (+29 -1 =1, 14 ko) onora il pugilato tricolore con una prova gagliarda in quel di Tokyo, nella tana del campione WBC dei superpiuma Takahiro Aoh (+22 -2 =1, 10 ko), avversario quest' ultimo in evidente affanno in conclusione del combattimento, peccato per il verdetto a nostro avviso palesemente di parte, 113-116,115 -113,115-113 il punteggio controverso grazie al quale il giapponese mantiene la cintura.</em> (...) <em>con la determinazione del campione qual'è e le doti pugilistiche prese troppo poco sul serio, non solo da se stesso, Boschiero, attraversa il continente e prende a pugni il passato, guadagnando se non il titolo iridato il rispetto di se stesso e di tutto il mondo col guantone. (...) da metà dell'ottava ripresa assistiamo a quanto dovrebbe bastara a portare a casa la vittoria, la pressione di Boschiero coglie i suoi frutti, Aoh col passare dei minuti perde sempre più lucidità e diviene beraglio raggiungibile, l'aggressione del nostro raggiunge l'apice nell'undicesimo round quando scrolla lo stremato campione per il ring a suon di ganci, il campione italiano è una furia e punta una preda che ha il solo pensiero di capire come far passare i secondi evitando la lotta</em> (...) <em>Devis Boschiero a trentanni entra nel giro che conta, in pochi alla vigilia scommettevano su di lui, se continuerà a credere in se stesso come fatto in ogni secondo di questo sfortunato match iridato ne vedremo ancora delle belle.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5354" target="_blank">resoconto</a></strong> "GRANDE BOSCHIERO, MA IL VERDETTO E' CASALINGO")</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><strong>MATCH DEL 2011 IN ITALIA : Mouhamed Ali Ndiaye TKO12 Andrea Di Luisa<br />11 Novembre - Pontedera (Pisa) </strong></p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><em>L'italo senegalese  Mouhamed Ali Ndiaye (+21 -1, 12 ko) batte Andrea Di Luisa (+12 -1, 11 ko) in un combattimento tanto infuocato quanto pazzesco valido per la cintura dell' Unione Europea,</em> (...) <em>Un confronto con la lancetta della tensione al limite, tante le energie dissipate fin dall'inno nazionale in cui ci si contende la bandiera, al sesto round si è esausti solo per aver osservato la battaglia, il ritmo cala inevitabilmente già dal giro di boa, senza però lasciar svanire nemmeno per un secondo la sensazione che possa succedere di tutto da un momento all'altro. In effetti i colpi di scena sono frequenti, quattro knockdown in favore del vincitore e due penalità a uno per lo sconfitto (il match resta tra i binari anche grazie alla conduzione esperta di Barrovecchio) rendono inequivocabile il verdetto di un match combattutissimo anche prima dell' interruzione</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5361" target="_blank">resoconto</a></strong> "ALI BATTE DI LUISA IN UN MATCH INCREDIBILE")</p> <p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>KO DEL 2011 IN ITALIA: Semjons Moroseks KO1 Luciano Abis<br />16 Luglio - Arborea (Oristano) </strong></p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><em>(...) quanto accaduto ieri ha dello scioccante. Il lettone Semjons Moroseks (+10 -18 =1, 3 ko) scrive il proprio giorno di gloria grazie al lungo diretto destro, per il sardo Luciano Abis (+31 -2 =1, 14 ko), stordito e incredulo dopo lo stop, il peggior momento in carriera. Il fattaccio dopo poche battute del combattimento, Abis cerca di approcciare da lontano con il gancio sinistro ma viene anticipato da un pesante destro che lo mette al tappeto, si alza instabile con la sola forza per bissare il knockdownd con un azione catastroficamente fotocopia.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5257" target="_blank">resoconto</a></strong> "GIACON MANTIENE LE PROMESSE; ABIS FINISCE KO")</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><strong>SORPRESA DEL 2011 IN ITALIA : Giulian Ilie TKO2 Salvatore Erittu<br />16 Settembre - Arzachena (Olbia-Tempio)</strong></p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><strong>RIPRESA DEL DEL 2011 IN ITALIA : 5° Mouhamed Ali Ndiaye TKO12 Andrea Di Luisa<br />11 Novembre - Pontedera (Pisa)</strong></p> <p style="text-align: justify;"><em>Il beniamino di casa conferma di possedere il pugno importante, nel quarto round infierisce al fegato, in quello successivo ribalta un momento di estrema difficoltà grazie a un gancio sinistro al volto da media distanza che fa crollare il rivale, </em>(dal <strong><a href="../news.asp?id=5361" target="_blank">resoconto</a></strong> "ALI BATTE DI LUISA IN UN MATCH INCREDIBILE")</p> <p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>PROSPECT DEL 2011 IN ITALIA: </strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=424690&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Luca Giacon</strong></a></p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;"><em>Diciassettesimo successo prima del limite in altrettanti combattimenti per la stella italo-spagnola Luca Giacon, da ieri detentore della cintura dell'Unione Europea categoria leggeri </em>(...) <em>Per Luca Giacon (+17 -0, 17 ko) sarà difficile ora nascondersi, questo ragazzo che fa il verso a Mayweather con risultati egregi (sinistro basso, destro attaccato alla tempia e spalla a protezione del mento, il tutto condito da movimenti rotatori elusivi) è una manna per il pugilato italiano, felici di poter ammirare le sue gesta ancora embrionali in diretta TV grazie a SportItalia, il suo è pugilato godibile a 360 gradi con tutto il rispetto di quanto altro si vede sui nosti ring. Ieri sera "Black Mamba" ha preso il comando del quadrato con personalità fin dal primo gong, lasciando al più esperto rivale poco chance di iniziativa, senza fretta alcuna, Giacon ha controllato con il rapido sinistro alternando il bersaglio e inciso con il destro di prima intenzione, senza sprecare un colpo, è bastato un round per comprendere i movimenti del rivale (intento a girare a sinistra) e le contromosse da applicare. </em>(...) <em>Nona apparizione in Italia per un atleta modellato in Panama a suon di sedute di guanti con campioni come Moreno e Cordoba, attendiamo con trepidazione la prossima.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5257" target="_blank">resoconto</a></strong> "GIACON MANTIENE LE PROMESSE; ABIS FINISCE KO")<em> l'esibizione gradita di Luca Giacon (+18 -0, 17 ko), ormai sardo di adozione tanto da poterlo definire la grande promessa del pugilato tricolore. "Prima o poi doveva succedere di non vincere prima del limite, è il pugilato" afferma senza timor di contestazione "Black Mamba", nessuno può dargli torto, è un bene aver affrontato un pugile imbattuto e scorbutico come lo spagno Felix Soria (+11 -1, 5 ko), un match con il quale si cresce.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5344" target="_blank">resoconto</a></strong> "NON PUO' NULLA SARRITZU CONTRO LA POTENZA DI MTHALANE)</p> <p style="text-align: justify;"><br /><strong> </strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>ARCHIVIO:</strong><br /><strong><a href="../news.asp?id=4973" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2010 IN ITALIA</a></strong> <br /><strong><a href="../newsfile.asp?id=4110&amp;npag=1" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2009 IN ITALIA</a></strong> <br /><strong><a href="../newsfile.asp?id=2863&amp;npag=1" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2008 IN ITALIA</a></strong></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5404 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5404 Mon, 09 Jan 2012 20:29:00 +0100 IL MEGLIO DEL 2011 <p><img src="news/img/5403_ward_best.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p><strong>PUGILE DEL 2011 : </strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=281958&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Andre Ward</strong></a></p> <p><br /><em>Non é stato un grande spettacolo quello che si é visto a Carson, ma la stella di Andre Ward, pugile di vetta della classifica pound for pound, continua a brillare, match dopo match </em>(...) <em>Match quasi a senso unico, vinti tatticamente e tecnicamente, lasciando pochi punti ai rivali, senza rischiare troppo e risolvendo gli incontri prima con la testa e poi con i pugni. La vittima é stata questa volta Arthur Abraham, che non é riuscito a varcare i confini imposti dai suoi limiti, cedendo come i pronostici volevano, il passo ad Andre Ward. </em>(...)<em> Il campione Wba dei super medi continua a mietere vittime, con quattro vittorie nel torneo e l'accesso meritatissimo alla finale. Ward appartiene a quella categoria di pugili intelligenti e preparati tecnicamente che non propongono incontri particolarmente spettacolari, ma che sanno preservarsi e affrontare con estrema lucidità ogni loro impegno.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5145" target="_blank">resoconto</a></strong> "E' WARD IL PRIMO FINALISTA DEL SUPER SIX") - <em>Con la vittoria Ward diventa anche il campione del lungo e travagliato torneo Super Six World Boxing Classic, dimostrandosi decisamente il migliore. </em>(...)<em> Alla fine non c'é stata storia, Ward aveva dalla sua tutto ciò che poteva infastidire Froch </em>(...)<em> altra grande prova di Andre Ward, che non offrirà grande spettacolo, ma entra di diritto tra i migliori pugili pound for pound, dopo una striscia positiva contro i migliori della categoria ad eccezione del grande escluso Lucian Bute. Inutile sottolineare nuovamente le doti di un pugile, efficace, scomodo da incontrare e mentalmente solidissimo, che affronta ogni incontro preparato sotto ogni punto di vista, curando ogni dettaglio e non lasciando nulla al caso.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5391" target="_blank">resoconto</a></strong> "WARD E' IL CAMPIONE DEL SUPER SIX, CON DECISIONE UNANIME SU FROCH")</p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>MATCH DEL 2011: Brandon Rios TKO10 Miguel Acosta<br />26 Febbraio - Palms Casino, Las Vegas, USA</strong></p> <p> </p> <p>(...) il<em> titolo Wba dei leggeri é passato di mano, quando Brandon Rios (+27 -0 =1, 19 ko) ha fermato Miguel Acosta (+28 -4 =2, 22 ko) nella decima ripresa, dopo avergli inflitto altri due atterramenti nel sesto e nell'ottavo round. (...) L'incontro tuttavia, soprattutto nella prima parte, é stato duro per il pugile californiano, che ha dovuto reagire ad alcuni difficili momenti, quando la velocità e potenza di Acosta si sono fatte sentire.</em> (...)<em> Le aspettative sul confronto hanno avuto chiara dimostrazione sul ring, dove entrambi hanno dato sfoggio dei loro pregi e difetti, ma dove a prevalere è stata la solidità e la determinazione dello sfidante poi campione. (</em>...)<em> Grande prova di Rios, atleta dotato di un pugilato di pura aggressività, potenza e resistenza, non per palati fini, ma dannatamente pericoloso e concreto. </em>(...) <em>Acosta può esser fiero di ciò che ha fatto, dando vita ad un gran match, mettendo Rios in difficoltà, ma trovandosi costretto alla resa di fronte ad un muro di cemento che gli avanzava contro.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5034" target="_blank">resoconto</a></strong> "RIOS STRAPPA AD ACOSTA IL WBA DEI LEGGERI") <br />Il resto della classifica valutata on-line nel corso dell'anno: 2°Roman Gonzalez VS Manuel Vargas 3° Akira Yageashi vs Pornsawan Porpramook 4° Victor Ortiz VS Andre Berto 5° Marcos Maidana VS Erik Morales</p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>KO DEL 2011: Jason Pagara KO1 Billy Sumba<br />29 Gennaio - Waterfront Hotel &amp; Casino, Cebu City, Cebu, Filippine</strong></p> <p> </p> <p>Come sempre in home aggiornata on-line la classifica dei migliori KO dell'anno. La congeliamo: 1° Jason Pagara ko Billy Sumba 2° Kendall Holt ko Lenin Arroyo 3° Takashi Uchiyama tko Jorge Solis 4° Kendall Holt ko Julio Diaz 5° Alexander Dimitrenko ko Albert Sosnowsky. clicca <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tWGvjp13nlo" target="_blank">qui</a></strong> per vedere il video del ko vincitore.</p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>SORPRESA DEL 2011: Nobuhiro Ishida TKO1 James Kirkland<br />09 Aprile, MGM Grand, Las Vegas, Nevada, Stati Uniti</strong></p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>RIPRESA DEL DEL 2011: 1° James Kirkland TKO6 Alfredo Angulo<br />5 Novembre, Centro de Cancun, Cancun, Messico</strong></p> <p><em> </em></p> <p><em>Al Centro De Cancun nella omonima città in Messico, in una prima ripresa incredibile Kirkland si é gettato senza paura ne prudenza all'assalto del padrone di casa, mettendolo alle corde, ma rimediando immediatamente un atterramento su un potente destro dritto del messicano. Il tentativo di Angulo di mettere subito fine al match, ha trovato la fiera opposizione del pugile del Texas, che pur barcollando ha tenuto la sfuriata del rivale. Completamente privo di forze, per l'eccesso di sforzo prodotto, Angulo é stato aggredito con veemenza dal rigenerato Kirkland, che colpendolo ripetutamente con bordate durissime al corpo e al volto, l'ha costretto al tappeto. Si é concluso così il primo round, a mio avviso il più bello dell'anno.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5350" target="_blank">resoconto</a></strong> "KIRKLAND ABBATTE ANGULO")</p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>PROSPECT DEL 2011: </strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=479775&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Gary Russel Jr.</strong></a></p> <p><br /><em>In una serata dai grandi ko, un micidiale destro del promettente piuma guardia destra Gary Russel Jr. (+19 -0, 11 ko) ha fulminato l'esperto ma non certo infrangibile Heriberto Ruiz (+47 -12 =2, 29 ko) nella prima ripresa. Un finale da classifica, per un pugile giovane, veloce, tecnico e potente, un0altra reale promessa.</em> (dal <strong><a href="../news.asp?id=5376" target="_blank">resoconto</a> </strong>"BRONER CONQUISTA IL SUO PRIMO TITOLO ALLA MANIERA FORTE")</p> <p><br /><strong>ARCHIVIO:</strong></p> <p><strong><a href="../news.asp?id=4972" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2010</a></strong> <br /><strong><a href="../news.asp?id=4114" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2009</a></strong> <br /><strong><a href="../newsfile.asp?id=2864&amp;npag=1" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2008</a></strong> <br /><strong><a href="../newsfile.asp?id=994&amp;npag=1" target="_blank">IL MEGLIO DEL 2007</a></strong></p> <p><em><strong>segue IL MEGLIO DEL 2011 IN ITALIA</strong></em></p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5403 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5403 Sun, 08 Jan 2012 19:30:00 +0100 Eventi Rosanna Conti Cavini <p class="p1">Il 27 gennaio il palasport "Caselle" di Arezzo vedrà il titolo italiano dei superwelter, che il locale Adriano Nicchi, guidato all'angolo dal padre Santi e dal fratello Aldo, difenderà per la seconda volta contro Domenico Salvemini. A fare da sottoclou a questo match l'ultimo collaudo per Michele Di Rocco, conteso tra una semifinale mondiale e il titolo dell'Unione Europea dei superleggeri attualmente detenuto dal romano Vittorio Oi (del quale è sfidante ufficiale), il ritorno sul ring di Valter Fiorucci, superwelter di Umbertide  e l'esordio da pugile professionista di Alessandro Riguccin che risiede a Sansepolcro.</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Per febbraio il 17 appuntamento a Torino per la prima difesa tricolore del superpiuma Benoit Manno, opposto ad Angelo Ardito, quindi otto giorni dopo, sabato 25,il tentativo di Antonio De Vitis di strappare il titolo Europeo dei supepiuma al campione belga Ermanno Fegatilli, nella cittadina di Savigliano dove De Vitis ha risieduto per tanti anni. Sede dell'incontro sarà il PalaFerrua.</p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5402 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5402 Fri, 06 Jan 2012 17:17:00 +0100 Caballero facile su Hosono <p><img src="news/img/5401_caballero_hosono.jpeg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>In una vittoria di routine, che nulla toglie, nulla aggiunge a quanto di buono si sa sul suo conto, il titolare Wba dei piuma <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=15122&amp;cat=boxer" target="_blank">Celestino Caballero (+36 -4, 23 ko)</a></strong>, ha marciato facilmente verso una sonora vittoria ai punti sul nipponico <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=326079&amp;cat=boxer" target="_blank">Satoshi Hosono (+21 -2, 15 ko)</a></strong>, carriera quasi impeccabile, al solito con nomi non altisonanti, ma buona prestazione iridata nella sconfitta con Kratingdaenggym. Il divario tecnico e di allungo ha fatto la differenza tra i due, in un match che al di la della tenacia del padrone di casa, non c'é mai stato.</p> <p> </p> <p>Dopo la sconfitta inaspettata con Litzau, fulminato nel match successivo da Broner e quella furto con Barros, Caballero, ottenuta la sacrosanta rivincita con l'argentino e con essa il titolo Wba dei piuma, continua a girare il mondo, tornando in oriente, visitato l'ultima volta per la sfolgorante vittoria ai punti sul tailandese Sithchachawal. Questa volta in Giappone, alla Bunka Gym di Yokohama, dove il panamense ha faticato solo lievemente per tenere a bada l'aggressivo ma poco tecnico Hosono. Le incursioni del pugile originario della tragica Fukushima, poco precise anche se continue, nell'incapacità di trovare il giusto bersaglio, hanno portato lo sfidante a colpire spesso dietro la nuca (cosa che gli é costata poi un punto più in la nel confronto), mentre si é trovato costretto a digerire il jab del longilineo campione di due categorie, il destro e il montante, spesso a segno.</p> <p>Caballero ha fatto dell'elusività e del movimento la sua maggior difesa e le lunghe leve gli hanno permesso di controllare agevolmente la situazione. Hosono non si é mai arreso e con caparbietà ha sempre cercato di togliere il fiato al campione, che salvo che per un po' di stanchezza nel finale, non é mai stato in difficoltà. Il match, piuttosto monocorde, ha confermato con larga decisione unanime Celestino Caballero (119-108, 119-108, 116-111), ma la verità é che il pugile panamense non ha per ora mai spiccato il vero salto di qualità, non ha mai insomma incontrato un fuoriclasse e tra i piuma sembra aver perso decisamente potenza. Si attendono incontri di maggior calibro.</p> <p> </p> <p>Nell'altro match clou il potente titolare Wba dei super piuma <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=323521&amp;cat=boxer" target="_blank">Takashi Uchiyama (+18 -0, 15 ko) </a></strong>ha fulminato con un brutale ko <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=72616&amp;cat=boxer" target="_blank">Jorge Solis (+40 -4 =2, 29 ko) </a></strong>nel'undicesimo tempo di un match comunque dominato. Il poderoso giapponese ha chiuso la partita con un secco gancio sinistro, che da solo ha lasciato il messicano steso al tappeto per alcuni minuti. Un ko impressionante chiude il 2011 e suona il campanello d'allarme per Solis, alla seconda sconfitta prima del limite consecutiva, dopo quella con Gamboa. Cosa che difficilmente accadrà, ma sarebbe molto interessante vedere il solido pugile di Tokyo, affrontare il più talentuoso Adrian Broner, per vedere anche di che pasta é fatto lo statunitense.</p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5401 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5401 Mon, 02 Jan 2012 22:45:00 +0100 Rientro per Dirrell e Taylor <p><img src="news/img/5400_jermainT.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Ritorno sul ring soft per <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=291903&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Andre Dirrell (20 -1, 14ko)</strong></a> e <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?cat=boxer&amp;human_id=31056" target="_blank"><strong>Jermain Taylor (+29 -4 =1, 18ko)</strong></a> ieri notte dal ring del <em>Morongo Casino Resort &amp; Spa</em> di Cabazon in California. Il primo, dopo i brutti colpi rimediati dal non simpaticissimo Abraham nel suo ultimo match disputato, che costarono la giusta squalifica al tedesco in una sfida che stava comunque perdendo, ha affrontato il modesto <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=169494&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Darryl Cunningham (+24 -3, 10ko)</strong></a> sconfiggendolo in due riprese; il secondo ha battuto <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=343128&amp;cat=boxer" target="_blank">Jessie Nicklow (+22 -3 =3, 8ko)</a></strong> in otto rounds.</p> <p> </p> <p>Di diversa caratura la stirpe boxistica dei contendenti per quello che doveva essere, come è stato solo un match di ri-entro per il più grande dei talenti Dirrell, degno di palcoscenici importanti.</p> <p>Il match ha offerto ben pochi spunti di riflessione, dopo una ripresa di studio, al primo affondo con il destro nella ripresa successiva Dirrell ha lasciato il segno. Con Cunningham già visibilemente scosso, è stato il destro successivo a spedito al tappeto pesantemente per il primo conteggio.</p> <p> </p> <p>Mentre l' onesto trentasettenne del Michigan tentava di mettersi in piedi, era evidente anche dalle immagini televisive che non aveva recuperato minimamente: a continue richieste del <em>referee </em>sulla vua volontà di continuare, il timido assenso del protagonista faceva contrasto con l' altrettanto timido lancio dell' asciugamano da parte del suo angolo quando il pugile si è avvicinato un po' stordito.</p> <p> </p> <p>Sinceramente a me è sembrato un lancio dell' ascuigamano, seppur il <em>referee</em>, valutando forse ingenuamente la presenza dell' oggetto ai piedi del pugile al proprio angolo non come segno di resa, ha ritenuto opportuno spingerla fuori prolungando di pochissimo l' epilogo. Alla segnalazione del tavolo di giuria, Jack Reiss si è sincerato egli stesso della volontà dei secondi dello sconfitto chiedendogli chiaramente se avessere gettato la spugna, ha poi fatto continuare quando questi hanno dato il loro assenso.</p> <p> </p> <p>Pochi secondi è durato comunque poi il prosieguo, al successivo colpo Cunningham si è ritrovato al tappeto e non un secondo, ma un' altra persona (forse membro dell' organizzazione) ha sventolato l' asciugamano rendendola visibile al <em>referee</em>.</p> <p> </p> <p>Molto bello è poi stato il momento in cui Dirrell si è quasi andato a scusare all' angolo dello sconfitto per avergli dato qualche colpo pesante. Ad attenderlo presto ci sono sfide importanti.</p> <p> </p> <p>Foto tratta da <em>fightnews.com</em></p> <p> </p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5400 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5400 Sat, 31 Dec 2011 13:11:00 +0100 Video riunione Palaboxe <p>Grazie alle riprese di Simone Ruzzi é possibile visionare i match professionistici della riunione tenutasi al Palaboxe di Piazza Mancini in Roma il giorno di Santo Stefano, nella classica tradizione capitolina. I due incontri che sarà possibile vedere saranno quello del medio massimo Orial Kolaj contro Mile Nikolic e quello del super medio Mirko Ricci con Srdjan Mihajlovic. Per l'analisi della riunione potete leggere l'articolo di Stefano Fantogini, <strong><a href="../news.asp?id=5397" target="_blank">cliccando qui</a></strong>.</p> <p> </p> <p>Orial Kolaj vs Mile Nikolic</p> <p> </p> <p> <object width="550" height="453" data="http://www.youtube.com/v/m9HLMcMgfMs&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"> <param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m9HLMcMgfMs&amp;feature" /> </object> </p> <p> </p> <p>Mirko Ricci vs Srdjan Mihajlovic</p> <p> </p> <p> <object width="550" height="453" data="http://www.youtube.com/v/yi0yvxy7RFA" type="application/x-shockwave-flash"> <param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yi0yvxy7RFA" /> </object> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5399 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5399 Wed, 28 Dec 2011 22:50:00 +0100 Qualche domanda a Valeria Calabrese <p><img src="news/img/5398_vale.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Approfittando dell' avvicinarsi della prima esperienza di boxe olimpica femminile, scambiamo qualche considerazione e facciamo qualche domanda ad una pretendente per un posto nella squadra che rappresenterà l' Italia a Londra la prossima estate. Già grande campionessa di full contact, passata non da molto anche alla pratica della boxe dilettantistica, Valeria si è gentilmente prestata a rispondere alle nostre curiosità, la ringraziamo e le facciamo il più sincero in bocca al lupo per il prossimo ambito traguardo.</p> <p> </p> <p><strong>Ciao Valeria, allora cominciamo con una tua presentazione personale, parlaci un po' di te:</strong></p> <p> </p> <p><em>Sono del 1982 e pratico sport da combattimento a contatti pieno dal 2005. Sono laureata in scienze motorie, sono la seconda di 3 sorelle e la cosa più bella che ho avuto fin oggi è la mia famiglia.</em></p> <p> </p> <p><strong>Giacchè oggi molti autorevoli preparatori parlano di allenamenti mai troppo lunghi sia per professionisti ed ovviamente anche per dilettanti, volevamo sapere un po' il tuo allenamento tipo e che principi segui</strong>:</p> <p> </p> <p><em>Il Principio generale del mio allenamento è quello del 'come mi sento'. Negli anni ho imparato che la quantità non è l'equivalente di qualità. Mi alleno molto e ho bisogno di allenarmi molto per sentirmi in pace con me stessa. Ho sempre pensato che nello sport più che in qualsiasi altro campo, ognuno ha quel che si merita. E siccome ho molte pretese da me stessa so che devo allenermi tanto e voglio farlo. Con la maturità sportiva e l'esperienza ho comunque imparato anche che c'è il momento in cui bisogna riposare.....dura poco, ma c'è. Mi alleno due volte al giorno, quando è necessario anche tre o anche la domenica. Vado a correre sistematicamente, due volte la settimana lavoro in sala pesi e soprattutto in questo ultimo periodo dedico molto tempo a perfezionara la tecnica di braccia, a studiare le distanze e lavori specifici di avversarie che tra un pò mi troverò ad affrontare.</em></p> <p> </p> <p><strong>Siamo in epoca di boxe contemporanea, e tu sei l' emblematico esempio di come alcuni puristi siano ancora legati a visioni anacronistiche: hai cominciato con altri sport da ring, in particolare con il full contact, in cui sei una fuoriclasse assoluta, da anni al top, esempio per molti giovani che vorrebbero cimentarsi in questa disciplina; sei poi passata alla boxe dilettantistica con i risultati che tutti conosciamo</strong>:</p> <p> </p> <p><em>Praticare più discipline non mi ha mai creato nessun problema. Ho sempre primeggiato nella kick perchè mi sono sempre allenata in questo. Nel pugilato ho avuto i miei risultati ma mi sono sempre accontentata e non ho mai avuto grandi pretese perchè so che per ottenere il massimo devi dare il massimo ed io fino ad oggi non l'ho fatto. Credo che per competere ad alti livelli devi specializzarti in una o in un'altra cosa. E' arrivato il tempo per me di specializzarmi nel pugilato a cui mi dedico in modo specifico già dall'inizio del 2011.</em></p> <p> </p> <p><strong>Quali sono le vittorie piu' significative a livello personale:</strong></p> <p> </p> <p><em>Ricordo con piacere molti dei miei match e molte delle mie vittorie. Il ricordo più forte che ho è il mio primo mondiale di full in cui al primo incontro mi trovai di fronte la campionessa del mondo attuale, ovviamente russa. Quando vinsi con questa decisi che avrei vinto il modiale. Fu in questa occasione forse che il mio maestro si rese effettivamente conto del mio valore sportivo. E fu li, credo, che cambiò tutto.</em></p> <p> </p> <p><strong>So che non ti piace parlare molto di te, mi piacerebbe però sapere cosa rappresentano per Valeria Calabrese gli sport da ring. Che ruolo hanno nel tuo cuore:</strong></p> <p> </p> <p><em>Non ci penso, non ho bisogno di pensarci. Ti dico che il ring per me è il luogo in cui mi sento intoccabile. Il luogo in cui non temo il giudizio di nessuno. Non sono un'insicura e non mi fa paura il giudizio della gente nella vita in generale, ma sono molto diffidente e spesso non do modo agli altri di farsi un'idea reale di me. Sul ring invece viene fuori quella che sono, non temo nessuno, non ho paura delle sconfitte, chiunque mi si mette davanti sa che mi deve temere e sa che deve essere migliore di me per battermi se no vincerò io. Sono istintiva e tenace, rispettosa e razionale allo stesso tempo. Tutto questo sul ring viene fuori in meno di 10 minuti. Nella vita quotidiana....potrebbero servirmi anche 10 anni!!!!</em></p> <p> </p> <p><strong>C' è qualche combattente a livello nazionale o internazionale che stimi particolarmente:</strong></p> <p> </p> <p><em>Non uno in particolare. Stimo gli atleti che sanno cosa vuol dire allenarsi, che fanno sacrifici che credono in quello che fanno, che soffrono per raggiungere il loro obiettivo. E ognuno ha il suo di obiettivo. Potrei farti il nome di Simona Galassi o di Mirko Valentino, Roberto Cammarelle. Ma so che ci sono ragazzi che fanno gli stessi sacrifici, sicuramente in condizioni peggiori, e che forse non saranno mai sul tetto del mondo. Ma ho molta stima di loro. </em></p> <p><em>A livello tecnico a parte Simona Galassi, esco un po' dalle righe e dico che mi piace tantissimo Giorgio Petrosyan: molto intelligente nel combattimento, preciso, non spreca un colpo, ne prende pochissimi ed ha un' ottima scelta di tempo.</em></p> <p> </p> <p><strong>Rientro rapidamente nel personale, raccontaci senza pensarci troppo, un' esperienza, un ricordo, un' emozione importante nella tua carriera, la prima che hai in mente:</strong></p> <p> </p> <p><em>Il ricordo più bello di questi anni di tornei e di trasferte sono i miei compagni di nazionale, sono veramente il più bel ricordo che ho. Ho scoperto delle persone bellissime, senza falsi moralismi, persone che se non fosse stato per lo sport non avrei mai avuto la fortuna di incontrare. In tutti i momenti difficili che ho vissuto nelle varie fasi della mia vita sportiva (e non), c'è sempre stato qualcono di loro lì a sostenermi e non farmi sentire sola: ho condiviso con loro tutti i momenti più belli ed importanti. E questa è l'occasione migliore per ringraziarli, perchè forse in certi momenti hanno fatto la differenza.</em></p> <p> </p> <p><strong>Il tuo obiettivo attualmente è la qualificazione olimpica, con la determinazione e le qualità che possiedi è traguardo ampiamente alla tua portata. Cosa ti aspetti dal raggiungimento di questa importante meta:</strong></p> <p> </p> <p><em>La qualificazione olimpica è il mio obiettivo senza dubbio. Li ho convinti a puntare su di me e farò il mio meglio. Forse ci riuscirò, o forse no. So che non è un obiettivo facile da raggiungere ma voglio non avere alcun rimpianto. Voglio non dover dire:"potevo fare di più". E così sarà. Poi.....spero in un pizzico di fortuna ai sorteggi.......e andrà come deve andare!</em></p> <p> </p> <p><strong>Cosa consiglieresti ad una giovane ragazza che vuole intraprendere la via del ring:</strong></p> <p> </p> <p><em>E' uno sport pronto a dare grosse soddisfazioni e spesso tante amarezze. Prevede sacrifici direttamente proporzionali alle aspettative. Ha la capacità di far versare sempre qualche lacrima, di gioia o di dolore. E' un mondo a se. Chi ha il coraggio, la forza e la voglia di conoscerlo....metta i guanti e salga sul ring!</em><strong><br /></strong></p> <p><strong><br /></strong></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5398 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5398 Tue, 27 Dec 2011 15:08:00 +0100 Kolaj vince e sfida D'Agata <p><img src="news/img/5397_Ridimensionata_Orial_Kolaj_2011_12_26_9999_2.jpg" alt="" border="0" /><br clear="all" /></p><p>Torna a Roma il benvoluto appuntamento pugilistico del Santo Stefano, nel pomeriggio al PalaBoxe di Piazza Mancini, con la firma della BBT, abbiamo assistito alle vittorie di <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=446845&amp;cat=boxer" target="_blank">Orial Kolaj (+7 -5, 5 ko)</a></strong> e di <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=575071&amp;cat=boxer" target="_blank">Mirco Ricci (+2 -0, 1 ko)</a></strong> sui pugili serbi <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=355993&amp;cat=boxer" target="_blank">Mile Nikolic (+7 -12, 4 ko)</a></strong> e <strong><a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=559604&amp;cat=boxer" target="_blank">Srdjan Mihajlovic (+5 -1, 4 ko)</a></strong>. Principalmente l'occasione per conoscere meglio l'italo-albanese, prossimo sfidante al titolo tricolore dei mediomassimi, dal microfono dello speaker Lamanna l'ufficializzazione dell' evento, Kolaj sfiderà il campione italiano D'Agata a Roma il ventiquattro febbraio dell'anno che sta per cominciare.</p> <p> </p> <p>Seguito all'angolo da Alessio Sakara, il ventottenne albanese naturalizzato italiano si è già conquistato nella capitale una bella fetta di sostenitori, merito di un pugilato combattivo, mostrato in tutta la sua imponenza anche in questa occasione. Come Kolaj, anche Nikolic è già stato sconfitto in passato dal siciliano Danilo D'Agata, questa volta però non va oltre tre round e sei conteggi. Mazzate al volto e al bersaglio grosso sono il lietmotiv del confronto, l'ospite è costretto ad accasciarsi, da buon collaudatore l'uomo di Popovic si rialza per cinque volte ma alla sesta occasione resta a terra dolorante, l'arbitro Di Mario decreta lo stop prima di concludere il conteggio.</p> <p> </p> <p>Secondo match da professionista per Mirco Ricci, al cui angolo è tornato Luciano Sordini. Il pugile romano non manca a sprazzi di mostrare il talento che gli si riconosce già da qualche anno, ci si rispecchia con fin troppia superbia, conduce a mani basse, si piace nello schivare appoggiandosi alle corde, quando è il momento fa sentire il pesante gancio sinistro con risultato in evidenza sul gonfio occhio destro del mai domo Mihajlovic, ospite che incassa tutto e ci prova fino alla fine.</p> <p> </p> <p>In apertura della riunione allestita dalla Buccioni Boxing Team quattro match dilettantistici.</p> <p><strong> </strong></p> <p><strong>RISULTATI :</strong></p> <p><strong>Professionisti:</strong></p> <p>Orial Kolaj (82, 2 Kg) b Mile Nikolic (83,3 Kg) TKO3R 1'57"<br />Mirco Ricci (78 Kg) b Srdjan Mihajlovic (78,3 Kg) UD 4R</p> <p><strong>Dilettanti:</strong></p> <p>Alessio Porcelli (The Champion) VP Carlo Delli Compagni (Pugilistica Giuliese) <br />Gabriele Grassadonia (Boxing Time) VP Mario Virgilio (Nuova Accademia Trastevere) <br />Yuri Lupparelli (Roma Tricolore) VP Christian Regi (Pugilistica Giuliese)<br />Luca Papola (Campagnano Boxe) b Massimo De Lauretis (Pugilistica Rosetana) RSCI2</p> <p><strong><em>foto </em></strong><a href="mailto:carlotartarelli@hotmail.com"><strong><em>carlotartarelli@hotmail.com</em></strong></a></p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5397 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5397 Mon, 26 Dec 2011 22:23:00 +0100 Kompayak ferma Hernandez ! <p>Altra bella guerra regalata dalle piccolissime categorie di peso in questa chiusura di 2011, dal <em>11th Infantry Regiment</em> di Bangkok venerdì scorso il padrone di casa <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=103256&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Kompayak Porpramook (+44 -3, 30ko)</strong></a> ha fermato alla decima ripresa il messicano <a href="http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=351188&amp;cat=boxer" target="_blank"><strong>Adrian Hernandez (+22 -2 =1, 14ko)</strong></a> dopo un match esaltante e combattuto colpo su colpo fino in fondo da entrambi i contendenti.</p> <p> </p> <p>Non si sono di certo risparmiati i due piccoli grandi guerrieri, sin dal primo suono del gong i colpi scambiati sono stati innumerevoli ed il ritmo molto alto, spesso gradevole prerogativa di tali libraggi. Il thai ha voluto imporre la corta distanza, favorevole alle proprie qualità; la vecchia conoscenza dei ring nostrani non si è lasciato pregare ed ha cominciato a sciorinare il suo vasto repertorio boxistico, anche se molti colpi da parte di entrambi non sono entrati pulitissimi come conseguenza a volte inevitabile dello scarso spazio concesso dal corpo a corpo.</p> <p> </p> <p>Piacevole sorpesa, mano a mano che i minuti passavano l'intensità non è affatto scemata, ma anzi è salita di tono regalando grande spettacolo considerando anche la compostezza stilistica dei due contendenti. Il thai ha caricato tutti i colpi, Hernandez non è sembrato mai in piena difficoltà ed ha continuato a mettere a segno pregevoli combinazioni: i colpi scambiati sono stati di numero così alto che è impossibile citarne qualcuno in particolare giacchè anche la fattura di tali fendenti è stata spesso ottima. Bellissimo notare la caparbietà di entrambi nel non voler arretrare di un passo, cercando di conquistare la vittoria a suon di pugni e niente altro, senza l' utilizzo di tattiche ostroziunistiche o trucchi del mestiere di ogni genere.</p> <p> </p> <p>La boxe è fatta di tante piccole cose, quasi tutte stupende e quasi tutte degne di nota; a volte però ammirare solo il lavoro delle braccia, le schivate di tronco, il botta e risposta sano di un pugilato senza tanti fronzoli, è veramente un toccasana per gli appassionati.</p> <p> </p> <p>Un nostro caro collaboratore, Erik Crociati, a proposito della prima "visita" italiana di Adrian Hernandez commentò in questo modo: "<em>...i due piccoli guerrieri mi hanno riconciliato con la boxe...</em>", ecco, niente di più chiaro può essere quel che si sente quando si vede un tipo di pugilato.</p> <p> </p> <p>Alla fine delle prime quattro riprese ovviamente due dei tre cartellini erano in perfetto equilibrio, uno dava un lieve vantaggio al messicano. All' inizio della quinta frazione, per un attimo quest' ultimo ha accellerato di colpo mettendo a segno qualche precisa combinazione al corpo ed al capo; l' avversario non ha aspettato per replicare veementemente chiarendo di essere presente e pericoloso.</p> <p> </p> <p>Hernandez ha cercato di far valere la sua maggior statura e di muoversi maggiormente sulle gambe, l' avanzata metodica del thai ha però continuato ad imporre la corta distanza, comunque gradita dal valente messicano. Grande spettacolo hanno offerto i due pugili in chiusura di settima ripresa dove scambi furiosi hanno animato il sempre numeroso pubblico presente ad eventi in terra d'Oriente ed i coinvolti telecronisti. Anche la frazione successiva è stata giocata testa a testa e, a mio parere, generalmente è stato il messicano ad uscire vincitore dalle singole battaglie seppur spesso ha dovuto digerire qualche colpo duro. Tanto apprezzamento davano le riprese, che quasi non sembravano tre i minuti di ogni tempo !!!</p> <p> </p> <p>Dopo l' ottava frazione, il punteggio non è cambiato: due cartellini perfettamente pari, un cartellino con due punti per Hernandez. A mio personale giudizio anche se il thai aveva fatto veramente bene e stava tenendo testa alla grande all' avversario, almeno due punti di vantaggio il messicano li aveva accumulati fino a quel momento.</p> <p> </p> <p>Bellissima anche la nona ripresa, dove a continui attacchi del padrone di casa Hernandez ha risposto per le rime raschiando tutto quello che aveva: emblematica è stata una brevissima fase, in cui a seguito di scambi furiosi i due contendenti si sono fermati per pochissimi secondi a respirare prima di riprendere da dove si erano fermati. Il viso dell' ospite inquadrato evidenziava tutta la fatica del momento. Il ritmo imposto da Kompayak è stato davvero tremendo, ed all' inizio di decima ripresa si è notato Hernandez subire qualche colpo pulito in più, seppur è sembrato comunque vigile e pronto alla replica. Ad una trentina di secondi dal suono del gong però, sull' ennesimo attacco del thai, l' avversario è letteralmente crollato al tappeto: il colpo conclusivo è stato un gancio destro, evidente è apparso però che la mole di lavoro precedente che il vincitore aveva scaricato sull' avversario aveva preparato l' epilogo.</p> <p> </p> <p>Ottima dimostrazione di solidità e tenuta per Kompayak, che avendo giocato quasi tutta la carriera sui ring thailandesi si presenta adesso agli occhi occidentali come un gran combattente sconfiggendo uno dei migliori pesi minimosca dell' attuale momento.</p> <p> </p> http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5396 http://www.boxenet.it/newsfile.asp?id=5396 Mon, 26 Dec 2011 15:05:00 +0100